Scrittura creativa per la Cittadinanza e la Legalità

La Staffetta di Scrittura Creativa BIMED: un viaggio tra legalità, cittadinanza ed empatia

In occasione della manifestazione conclusiva dell’anno scolastico, la prof.ssa Antonietta Bordone, in qualità di referente, ha presentato alla comunità scolastica il percorso svolto nell’ambito della Staffetta di Scrittura Creativa per la Cittadinanza e la Legalità, iniziativa promossa dalla BIMED. La nostra scuola aderisce a questo importante progetto dal 2015, riconoscendone il grande valore educativo e formativo. Si tratta di un innovativo progetto di scrittura collettiva “a 10.000 mani” che unisce scuole provenienti da tutta Italia e dall’estero. In questa edizione hanno aderito al progetto le classi 1C 1D 1E e 2C. La Staffetta accompagna il processo di apprendimento degli alunni da ottobre a maggio attraverso la presentazione di un incipit donato da autori di rilievo del panorama letterario contemporaneo, tra cui Gek Tessaro, Sara Magnoli e Alessandro D’Avenia. Guidati dai docenti, gli studenti analizzano il testo iniziale e contribuiscono alla costruzione di una storia condivisa che coinvolge dieci scuole. La prima classe scrive il capitolo iniziale e passa il “testimone” alle classi successive, che sviluppano la trama fino alla stesura del capitolo conclusivo. Un percorso che valorizza la scrittura come strumento di espressione, confronto e crescita. Particolarmente significativo è stato il tema affrontato quest’anno dalle classi della scuola secondaria di primo grado: il bullismo. Un fenomeno complesso e attuale che ha offerto agli studenti l’opportunità di riflettere in profondità sulle sue cause e sulle sue conseguenze, imparando a guardare oltre le apparenze. Attraverso il confronto, la lettura e la scrittura creativa, i ragazzi hanno maturato una consapevolezza importante: il bullismo non è una dimostrazione di forza, ma spesso il sintomo di un vuoto interiore e di un disagio profondo. Le loro riflessioni sono andate dritte al cuore del problema, riconoscendo che dietro comportamenti aggressivi e prepotenti si nascondono talvolta fragilità, sofferenze e rabbia inespressa. Il messaggio emerso dal lavoro svolto è forte e significativo: ciascuno può fare la differenza nel costruire un ambiente più inclusivo e rispettoso. L’indifferenza, infatti, è spesso il primo complice di ogni forma di prevaricazione, mentre la partecipazione, il dialogo e la vicinanza agli altri rappresentano strumenti concreti per prevenire e contrastare il bullismo.

Un sincero ringraziamento va inoltre alle docenti che hanno partecipato attivamente al progetto, collaborando con entusiasmo e professionalità in tutte le fasi del percorso. Il loro contributo ha permesso di sviluppare un significativo coinvolgimento interdisciplinare, integrando competenze e contenuti di diverse discipline e favorendo così una visione più ampia e consapevole degli apprendimenti. Grazie al loro impegno, gli studenti hanno potuto vivere un'esperienza educativa innovativa, stimolante e profondamente coinvolgente.

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